Dal codice alla strada
Future Engineers è la categoria WRO che porta i ragazzi a confrontarsi con un tema oggi centrale nel mondo reale: la guida autonoma. L’obiettivo non è solo far muovere un robot, ma affrontare un vero problema di ingegneria applicata, dove meccanica, elettronica e software devono lavorare come un sistema unico.
La sfida consiste nel progettare e programmare un’auto robotica autonoma che, in gara, deve completare un percorso su un campo di circa 320 × 320 cm con precisione e affidabilità. A rendere la competizione ancora più realistica c’è un fattore chiave: ad ogni manche alcuni elementi del campo vengono posizionati in modo variabile, secondo le regole del regolamento annuale. Questo significa che la squadra non può contare su un comportamento “rigido” e perfettamente ripetitivo, ma deve sviluppare un veicolo capace di percepire il contesto e adattarsi in modo robusto.
Progettare un veicolo che guida da solo
In Italia la categoria è rivolta principalmente alla fascia Senior (14–22 anni), con età calcolata sempre sull’anno solare. Future Engineers porta i team a confrontarsi con un vero progetto di ingegneria applicata, dove meccanica, elettronica e software devono lavorare come un unico sistema per affrontare la sfida della guida autonoma.
Dal regolamento al progetto
Il punto di partenza è sempre lo studio dei regolamenti generali e annuali. Solo dopo aver compreso struttura del campo, logica delle prove e criteri di valutazione, la squadra entra nella fase di progettazione.
La preparazione segue un approccio simile a quello di un vero progetto tecnico: scelta dell’architettura del veicolo, integrazione dei sensori, costruzione di un modello stabile e leggero, sviluppo di algoritmi di controllo e test continui.
I test sono fondamentali soprattutto in condizioni variabili di illuminazione e con scenari non identici, perché l’obiettivo è garantire un comportamento affidabile anche quando l’ambiente cambia.
Struttura, controllo e percezione
La categoria prevede libertà costruttiva e di piattaforma, sempre nel rispetto dei vincoli tecnici del regolamento annuale. In generale il veicolo è progettato come un’auto a quattro ruote con due assi: uno per lo sterzo e uno per la propulsione, ciascuno azionato da un motore.
Il regolamento definisce anche limiti precisi di dimensioni e peso: nella versione di riferimento il robot deve rientrare in circa 20 × 30 × 30 cm e non superare 1,5 kg.
Sul fronte del controllo, la categoria affronta il tema della percezione ambientale, includendo anche soluzioni ottiche come la telecamera grandangolare per l’individuazione degli ostacoli, sempre secondo quanto previsto dal regolamento di stagione.
“Non importa se vinciamo o perdiamo, ma quanto impariamo.”
Tutto quello da sapere sui robot della categoria
Campo e materiali
Il campo di gara può essere stampato a partire dai file ufficiali. Nelle competizioni WRO Italia viene normalmente realizzato su telo in PVC. Gli elementi necessari per allestire il percorso e gli oggetti di gara sono basati su componenti semplici indicati dalla documentazione annuale.
Documentazione tecnica
Future Engineers richiede un approccio documentato, simile a un vero ciclo di sviluppo. La squadra prepara e aggiorna una documentazione tecnica che accompagna costruzione e programmazione. Nella pratica, questa documentazione include tipicamente codice, foto dell’auto, un video dimostrativo e un file descrittivo del progetto, spesso condivisi anche tramite repository online. Questa parte è importante perché permette alla giuria di valutare l’approccio ingegneristico e il percorso reale della squadra, non solo il risultato finale.